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Motivi per gimp scaricare

Posted on Author Zolora Posted in Grafica e design

  1. 10 siti Web per trovare texture gratuite di Photoshop
  2. Pattern per Photoshop: risorse per scaricarli
  3. Utilizzo di trame in Photoshop

Patterns gratuiti per Photoshop or Gimp Dopo l'articolo dedicato alla creazione dei pattern personalizzati per Gimp, per la rubrica "la una 60 di pattern di tutti i tipi. il download è completamente gratuito anche se i pattern. Motivi. Un motivo è un'immagine, solitamente piccola, usata per riempire regioni come un insieme di In GIMP ci sono tre motivi principali per l'uso dei motivi. ottimi! e non serve nemmeno scaricare qualcosa sul desktop!Basta o copiare l' immagine da Firefox per incollare come nuova immagine in. Un motivo è un'immagine, solitamente piccola, usata per riempire regioni come un insieme di piastrelle, cioè ponendo copie del motivo, fianco.

Nome: motivi per gimp scaricare
Formato: Fichier D’archive
Sistemi operativi: iOS. Android. Windows XP/7/10. MacOS.
Licenza: Gratis!
Dimensione del file: 19.73 MB

Un motivo è un'immagine, solitamente piccola, usata per riempire regioni come un insieme di piastrelle , cioè ponendo copie del motivo, fianco a fianco come delle piastrelle di ceramica. Un motivo è detto piastrellabile se le copie di esso possono essere affiancate, bordo destro contro quello sinistro e bordo alto contro quello basso senza creare discontinuità. Non tutti i motivi utili sono piastrellabili, ma quelli che lo sono, sono comodi per molti scopi peraltro, una texture e un motivo sono la stessa cosa.

La casella di riempimento motivo è spuntata e un clic su un motivo mostra tutti i motivi in modalità griglia. Con lo strumento Clona , è possibile disegnare usando un motivo, con una grande varietà di forme di pennelli.

Usando lo strumento Clona è anche possibile usare uno strumento di disegno a propria scelta. Nota: i motivi non devono necessariamente essere opachi.

Aggiungi scheda Questa voce apre in un sottomenu che permette di aggiungere una nuova scheda da scegliere tra una grande varietà di finestre di dialogo agganciabili. Rimuovi scheda Questa voce elimina la finestra di dialogo. Scegliere questa voce di menu ha lo stesso effetto della pressione del pulsante Rimuovi scheda.

Stacca scheda Questa voce stacca la finestra di dialogo dal pannello, creando un nuovo pannello con la finestra di dialogo staccata come unico suo contenuto. Dimensione anteprima. Il valore predefinito è Medio.

Stile scheda.

Stato corrente Questa scelta è disponibile solo per finestre di dialogo che permettono di selezionare qualcosa, per esempio un pennello, un motivo, un gradiente, ecc. Testo Questa scelta fornisce una scheda che mostra il tipo di finestra di dialogo in forma di testo. È possibile scegliere se visualizzare gli elementi in un elenco verticale, con il nome di ogniuno di esso accanto o come una griglia, con la rappresentazione degli elementi ma senza i loro nomi.

Ogni scelta ha vantaggi e svantaggi: visualizzando in forma di elenco fornisce più informazioni ma la visualizzazione a griglia è più compatta e permette di visualizzare più elementi alla volta. Mostra selezione immagine Se premuto, un menu di selezione immagine viene mostrato in cima al pannello.

Non è disponibile per le finestre agganciate sotto il pannello degli strumenti. Segui immagine attiva Questa voce non ha significato se non è visualizzato un menu selezione immagine. Ogni argomento contenuto in questa introduzione viene descritto più approfonditamente nel resto del manuale.

10 siti Web per trovare texture gratuite di Photoshop

Panoramica GIMP è un programma di fotoritocco. È comunque possibile caricare nuove immagini da file usando il comando Apri dal menu File. GIMP è in grado di aprire una grande varietà di formati grafici; vedere File per ulteriori informazioni.

Se il sistema in uso è stato predisposto, è possibile anche aprire le immagini facendo clic sulle icone delle stesse in un file manager o trascinandone le icone da questo o da altri programmi. Se non si è sicuri se questo comportamento sia stato impostato, basta provare per verificarlo. Non vi preoccupate, se non funziona non succede niente di male! Questo grosso manuale è dedicato alla descrizione di questi strumenti e a come utilizzarli con profitto.

In effetti è sempre una buona idea fare molti salvataggi intermedi, dato che, non si sa mai, GIMP potrebbe anche andare in crash raro ma non impossibile o potrebbe mancare la corrente.

In GIMP, è possibile avere molte immagini aperte allo stesso tempo. Ci sono comunque dei limiti e normalmente è utile avere un sistema con molta memoria RAM quando si lavora con la grafica. Ogni canale in un livello ha esattamente la stessa dimensione del livello a cui appartiene per cui, è costituito dallo stesso numero di pixel. Il significato di questi valori dipende dal tipo di canale: per esempio nel modello di colore RGB il valore del canale R significa la quantità di colore rosso aggiunto al pixel.

Nel canale di selezione il valore denota quanto i pixel sono selezionati e nel canale alfa il valore dà il livello di trasparenza. Ogni immagine possiede la propria selezione che viene normalmente visualizzata. Il confine della selezione non è sempre netto, dato che in realtà sarebbe sempre più o meno sfumata e rappresentata da un canale a toni di grigio. In ogni momento è possibile visualizzare il canale di selezione facendo clic sul tasto di Maschera veloce.

Annullamenti Se si commettono degli errori, è possibile tornare sui propri passi dato che quasi ogni operazione che si fa con le immagini è annullabile. In effetti è possibile annullare la gran parte delle ultime azioni effettuate, qualora si ritengano errate. Alcune azioni usano poca memoria, è possibile effettuarle dozzine di volte prima che le prime azioni compiute vengano eliminate dalla cronologia; altre invece usano molta memoria e quindi se ne possono registrare gli annullamenti solamente per poche alla volta.

Molti plug-in importanti sono distribuiti insieme a GIMP, ma ci sono anche molti altri disponibili in altro modo.

Pattern per Photoshop: risorse per scaricarli

La possibilità di scrivere plug-ins e script è la maniera più semplice per la gente che non fa parte del gruppo di sviluppo di GIMP di aggiungere nuove funzionalità a GIMP. Tutti i comandi nel menu filtri e un numero notevole di comandi presenti in altri menu sono in realtà costituiti da plug-in. Ci sono tre possibili modalità: RGB, scala di grigi, e indicizzata. Ogni canale colore ha livelli di intensità possibili. È possibile trovare ulteriori dettagli cercando modelli di colore nel glossario.

Quando il valore alfa in un dato punto nel dato livello è zero, il livello è completamente trasparente ed il colore in quel punto viene determinato unicamente dal colore dei livelli sottostanti. Quando il valore alfa è massimo, il livello è completamente opaco ed assume il colore propriamente del livello stesso. Valori intermedi di alfa corrispondono a valori di trasparenza: il colore del punto è proporzionale alla somma dei colori del livello e dei livelli sottostanti.

Alcune macchine fotografiche digitali possono produrre file immagine con 16 bit di profondità di colore.

Le immagini indicizzate hanno il vantaggio che possono essere rappresentate su di un computer in un modo che permette un uso molto limitato della memoria e molto tempo fa, informaticamente parlando, diciamo dieci anni fa , erano molto usate. Ora vengono usate molto meno ma sono ancora tanto importanti da essere supportate da GIMP e anche perché alcune tecniche di elaborazione delle immagini sono molto più semplici da implementare con le immagini indicizzate che con immagini RGB.

Molti strumenti di GIMP non funzionano bene sulle immagini indicizzate e molti filtri non funzionano per niente a causa del numero limitato di colori disponibile. Molti filtri non possono essere utilizzati su immagini indicizzate. Alcuni possono essere usati solo su immagini RGB o solo su immagini in scala di grigi. In parole povere, la machera veloce permette di disegnare una selezione invece di semplicemente delinearla.

Normalmente, quando si crea una selezione in GIMP, essa è visibile grazie al tratteggio tipo formiche che camminano delineato intorno alla zona. La maschera veloce è il modo in GIMP per mostrare la completa struttura della selezione.

Meno il pixel è selezionato e più viene oscurato dalla maschera; i pixel completamente selezionati sono quindi completamente trasparenti.

È possibile usare in questo modo uno qualsiasi degli strumenti di disegno, compresi il riempimento colore e il riempimento con gradiente. Gli utenti esperti di GIMP sanno che disegnare la selezione è il modo più efficiente e preciso per gestirla. Ci sono due proprietà della maschera veloce che possono essere cambiate facendo clic con il tasto destro sul pulsante della maschera veloce. Non è raro, da parte degli utenti esperti, utilizzare contemporaneamente diverse dozzine di livelli.

Un illustrazione della finestra di dialogo dei livelli e la descrizione in dettaglio di come essa lavora viene descritto nella sezione Finestra livelli, ma ne discuteremo qui alcuni aspetti in relazione alle proprietà dei livelli essa che mostra. Ogni immagine aperta ha sempre un singolo piano disegnabile attivo. Un piano disegnabile è un concetto di GIMP che include i livelli, ma anche diversi altri oggetti come i canali, le maschere di livello e la maschera di selezione un piano disegnabile è, in pratica, qualsiasi cosa possa essere tratteggiata con gli strumenti di disegno.

Se non è attivo, per renderlo tale basta fare clic su di esso. Se nessun livello è evidenziato, significa che il piano disegnabile attivo è qualcosa che non è un livello. Lo stesso menu è accessibile facendo clic con il tasto destro del mouse nella finestra di dialogo dei livelli. Il nome viene assegnato automaticamente quando questo viene creato ma è possibile cambiarlo in seguito.

È possibile cambiare il nome al livello sia facendo doppio clic su di esso nella finestra di dialogo dei livelli che facendo clic con il tasto destro del mouse sempre nella finestra dei livelli e poi selezionando la voce che appare per prima in cima, cioé Modifica attributi di livello. Presenza o assenza di un canale alfa Come spiegato nelle precedenti sezioni, un canale alfa codifica le informazioni sulla trasparenza per ogni pixel di un livello.

È visibile nella finestra di dialogo canali: bianco è completamente opaco e nero è completamente trasparente mentre i livelli di grigio rappresentano diversi valori di parziali trasparenze. Per lo sfondo è opzionale. Molte operazioni non possono essere eseguite su livelli che mancano del canale alfa. Quando si crea del testo per esempio, ogni unità di testo finisce nel proprio livello separato, ed il livello ha precisamente le dimensioni necessarie per contenere i testo e nulla più.

Nella finestra immagine, i limiti del livello attivo sono mostrati con una linea tratteggiata giallo-nera. NOTA La dimensione della memoria che un livello consuma è determinata dalle sue dimensioni e non dai suoi contenuti. Modalità La modalità di un livello determina quanti colori dal livello vengono combinati con i colori dei livelli sottostanti per produrre il risultato visibile.

Vedere il glossario per le Modalità di livello. Un livello non possiede in maniera predefinita una maschera di livello; è necessario aggiungerla successivamente. Le maschere di livello e come lavorare con esse è un argomento descritto in maniera dettagliata in una sezione successiva di questo capitolo. Se è impostata il canale alfa del livello è bloccato e nessuna modifica ha effetto su di esso e quindii nessuna operazione che riguardi la parte trasparente di un livello ha alcun effetto.

In GIMP basta selezionare questa parte. Ogni immagine ha una selezione associata ad essa. Questo concetto di selezione è ottimo per molti scopi ma non è propriamente corretto.

In effetti la selezione è implementata come un canale. Come si vedrà, ci sono molte situazioni nelle quali è molto utile avere transizioni morbide tra le regioni selezionate e quelle che non lo sono. È una linea di contorno, che divide le aree che sono selezionate per più della metà da quelle che lo sono per meno della metà del valore del canale di selezione. Se si vuole vedere la selezione in dettaglio, il modo più semplice è premendo il tasto della maschera veloce nella parte in basso a sinistra della finestra immagine.

Le aree selezionate non vengono modificate, quelle non selezionate si tingono di rosso. La modalità maschera veloce ed il suo uso è descritta in dettaglio più sotto. Con le impostazioni predefinite, gli strumenti base di selezione, come il rettangolo, creano selezioni nette.

I pixel dentro la selezione sono selezionati completamente mentre quelli fuori sono completamente deselezionati. Se la si abilita, lo strumento farà invece delle selezioni graduali. Il raggio di sfumatura, configurabile, determina la distanza lungo la quale avviene la transizione.

Se avete seguito il discorso fino qua, provate questo: fate una selezione a rettangolo con lo strumento apposito impostando gli angoli sfumati e premete il tasto della maschera veloce. Verificate che il rettangolo avrà gli spigoli sfumati.

La sfumatura è particolarmente utile quando si deve tagliare e incollare perché aiuta la parte incollata a mescolarsi dolcemente senza stacchi netti sullo sfondo circostante. Ora è possibile sfumare la selezione in ogni momento anche se era stata originariamente creata come selezione definita. NOTA Per i lettori amanti della tecnica: la sfumatura funziona applicando una sfumatura gaussiana al canale di selezione col il raggio di sfumatura specificato. Facendo clic la selezione fluttuante sparisce dalla finestra di dialogo dei livelli e la selezione è posizionata correttamente e parzialmente trasparente.

È anche possibile creare una scorciatoia per il comando Nuovo livello in maniera da usare solo la tastiera. Vedere Section 9. Se vi trovate spesso ad annullare e rifare molte operazioni al colpo, potreste considerare di usare invece la finestra di dialogo della cronologia degli annullamenti, una finestra agganciabile che mostra una miniatura di ogni voce della cronologia, consentendo di andare avanti e indietro semplicemente con un colpo di clic del mouse.

GIMP infatti riserva a questo scopo un certo ammontare di memoria per ogni immagine la cui quantità è modificabile attraverso la pagina Ambiente della finestra delle preferenze.

Le variabili importanti sono: il numero minimo di annullamenti, che GIMP mantiene indipendentemente da quanta memoria occupano, e la massima quantità di memoria annullamenti, oltre la quale GIMP comincerà a cancellare le voci più vecchie della cronologia. Molte operazioni possono richiedere pochissima memoria per es. Molte operazioni il cambiamento della visibilità di un canale è il solito esempio vengono compresse, in maniera tale che molte di esse occupino solo un punto nella cronologia.

Al contrario, esistono delle operazioni che invece occupano molta memoria. Sarà quindi possibile eseguire solo poche di tali operazioni prima che si superino i limiti della memoria di ripristino. Quasi tutte le operazioni sulle immagini sono annullabili mentre le operazioni che non alterano le immagini, generalmente non lo sono. La più importante di esse è lo zoom. Filtri e altre azioni eseguite da plugin o script possono essere annullate come qualsiasi altra operazione, ma esse necessitano del corretto uso delle funzioni interne di annullamento di GIMP.

Tutti i pluin e gli script distribuiti con GIMP dovrebbero comportarsi correttamente, ma naturalmente non ci sono garanzie per altri che vengono forniti in forma di sorgente.

GIMP fornisce due strumenti appositi per aiutare il posizionamento: la griglia e le guide. Se si preferisce che la griglia sia sempre visibile, è possibile cambiare la preimpostazione agendo su Mostra la griglia nella pagina Aspetto nella finestra delle preferenze notare che ci sono impostazioni separate per la modalità normale e a pieno schermo.

È possibile personalizzare la griglia predefinita modificando la pagina Griglia predefinita sempre nella finestra delle preferenze. Per spostare una guida dopo averla creata, basta attivare lo strumento di spostamento nella finestra strumenti oppure premendo il tasto M è possibile trascinare le guide.

È comunque possibile cambiare il comportamento predefinito per le guide nella pagina Aspetto nella finestra delle preferenze. Disabilitare Mostra le guide è probabilmente una cattiva idea, per le ragioni sopra esposte.

Quattro esempi di tracciati di GIMP: uno poligonale chiuso; uno poligonale aperto; uno curvo chiuso; uno con un misto di segmenti curvi e diritti. I tracciati possono essere creati e elaborati usando lo Strumento tracciati. Notare che questo tracciato ha due componenti. Nella pratica significa che esse sono definite da àncore e appigli. Le àncore sono punti attraversati dal tracciato.

Gli appigli definiscono la direzione del tracciato quando entra o esce da un punto àncora: ogni punto àncora possiede due appigli collegati ad esso.

I tracciati possono essere molto complessi. Un componente è una parte di un tracciato i cui punti àncora sono tutti collegati assieme da un tracciato di segmenti. La possibilità di avere componenti multipli nel tracciati permette di convertirli in selezioni multiple sconnesse fra loro. I segmenti di tracciato possono essere sia diritti che curvi.

Un tracciato costituito solo da segmenti diritti viene chiamato poligonale. Quando si crea un segmento tracciato, esso comincia diritto, dato che gli appigli dei punti àncora sono inizialmente posti sopra i punti, ottenendo degli appigli lunghi zero, che producono segmenti perfettamente diritti. Per curvarli basta trascinare gli appigli lontano dai punti àncora. Una cosa simpatica da sapere circa i tracciati è che sono molto parchi in termini di consumo di risorse, specialmente paragonandoli alle immagini.

Rappresentare un tracciati in RAM richiede solo la memorizzazione delle coordinate delle àncore dei corrispondenti appigli: 1Ki Byte di memoria è abbastanza per contenere un tracciato piuttosto complesso, ma non abbastanza per contenere anche un livello RBG di 20x20 pixel.

Anche un tracciato con migliaia di segmenti usa una quantità minima di risorse in confronto, per esempio, ad un livello od un canale tipici. Per informazioni riguardo le selezioni ed il loro funzionamento, vedere la sezione Selezioni. Quando si trasforma una selezione in un tracciato, il tracciato segue la selezione lampeggiante.

In effetti, ogni informazione su aree parzialmente selezionate cioè per es. Convertire il testo in un tracciato, elaborarlo ed infine disegnarlo o trasformarlo in una selezione per riempirlo, spesso porta a risultati di maggiore qualità che semplicemente fare il render del testo come un livello e poi trasformare direttamente i dati in forma di pixel.

SVG, che sta per Scalable Vector Graphics, cioè Grafica Vettoriale Scalabile, è un formato file che sta avendo sempre più successo per le applicazioni di grafica vettoriale, nella quale gli elementi grafici sono rappresentati in un formato indipendente dalla risoluzione, in opposto alla grafica raster, nella quale gli elementi grafici sono rappresentati come insiemi di pixel. GIMP è principalmente un programma che gestisce grafica raster come quella prodotta dalle macchine fotografiche digitali , anche se i tracciati sono entità vettoriali.

È possibile accedere a questa funzionalità attraverso la finestra di dialogo dei tracciati. Questa possibilità è molto utile perché questi programmi hanno degli strumenti di manipolazione dei vettori molto più potenti di GIMP; torna quindi molto comodo poter importare un tracciato da un file SVG, tramite il menu tracciati, creato con queste applicazioni.

Il formato SVG gestisce molti altri elementi grafici oltre ai semplici tracciati: quadrati, rettangoli, cerchi, ellissi, poligoni regolari, ecc. È anche possibile aprire i file SVG come immagini normali, al solito modo.

Tutti eseguiti con lo strumento pennello. Tutti gli strumenti di disegno, eccetto lo strumento di riempimento, fanno riferimento allo stesso insieme di pennelli. I pennelli possono essere selezionati facendo clic su delle icone presenti nella finestra pennelli.

Facendo clic sul simbolo del pennello è un modo di attivare la finestra dei pennelli.

È anche possibile creare nuovi pennelli o scaricarli ed installarli in modo da permettere a GIMP di riconoscerli e utilizzarli. Ecco i tipi di pennelli disponibili: Pennelli normali La gran parte dei pennelli forniti con GIMP fanno parte di questa categoria. Sono rappresentati nella finestra dei pennelli come bitmap in scala di grigi. Per creare tale pennello: create una piccola immagine in scala di grigi usando lo strumento zoom.

Salvatela con estensione. Pennelli colorati I pennelli in questa categoria sono rappresentati dalle immagini, o un testo, colorati, presenti nella finestra di dialogo dei pennelli. Quando si disegna con essi, i colori appaiono come mostrati; il colore di primo piano corrente non viene considerato. Per il resto funzionano come i pennelli normali. Per creare un pennello colorato: create una piccola immagine RGBA. Per fare questo aprire una nuova immagine, selezionare il tipo di immagine RGB con riempimento trasparente.

Fare clic sul tasto Aggiorna pennelli nella finestra di dialogo Pennelli per ottenere il nuovo pennello senza dovere per forza riavviare Gimp. In effetti essi possono cambiare totalmente forma, orientamento e colore durante il disegno. Sono chiamati pennelli animati perché il segno cambia durante il tratteggio. Queste possibilità non sono ancora state del tutto esplorate e i pennelli forniti con GIMP sono ancora relativamente semplici anche se molto utili.

Il file avrà estensione. Una simpatica caratteristica dei pennelli parametrici consiste nel fatto che essi sono ridimensionabili. Essa rappresenta la distanza tra due tratti consecutivi durante una singola pennellata. Ogni pennello possiede un valore predefinito assegnato, modificabile dalla finestra di dialogo dei pennelli. Gradienti dalla cima al fondo: dal primo piano allo sfondo RGB ; spettro di saturazione completo; malditesta nauseante; colori marroni; quattro barre.

Ci sono molti modi per controllare il modo in cui i gradienti di colore vengono disposti nella selezione. Ci sono anche altri modi per utilizzare i gradienti, inclusi: Disegno con un gradiente Ogni strumento di base di disegno di GIMP permette la possibilità di usare dei colori presi da un gradiente. Vedere Mappa gradienteper ulteriori informazioni.

Quando si installa GIMP, esso è fornito di un gran numero di gradienti interessanti, ed è possibile aggiungerne di altri creandoli o scaricandoli da altre fonti per es.

Fare clic sul simbolo del gradiente nel pannello degli strumenti è un modo alternativo per aprire o portare in primo piano la finestra dei gradienti. Ci sono quattro modalità di uso per es. Da pp a sf RGB è la rappresentazione RGB del gradiente di colore dal primopiano allo sfondo nella finestra degli strumenti. Da pp a sf HSV antiorario rappresenta la successione di tonalità nel cerchio di colore dalla tonalità selezionata fino a Da pp a sf HSV orario rappresenta la successione di tonalità nel cerchio di colore dalla tonalità selezionata fino a 0.

Con Da pp a trasparente, la tonalità selezionata diventa sempre più trasparente. È possibile modificare questi colori agendo sulla selezione colore nel pannello degli strumenti modificando i colori di primo piano e di sfondo; è quindi possibile eseguire queste transizioni di gradiente tra due colori qualsiasi. Alcuni gradienti sono completamente opachi; altri incorporano parti trasparenti o traslucide. Quando si disegna o si effettua un riempimento con un gradiente non opaco, i contenuti esistenti del livello diverranno visibili attraverso il disegno a gradiente.

I gradienti forniti con GIMP sono memorizzati in una cartella dei gradienti di sistema. Nuova in GIMP 2. Per poter caricare con GIMP un file gradiente SVG basta piazzarlo nella cartella gradienti presente nella cartella personale di GIMP o in qualsiasi altra cartella presente nel percorso di ricerca dei gradienti.

Un motivo è detto piastrellabile se le copie di esso possono essere affiancate, bordo destro contro quello sinistro e bordo alto contro quello basso senza creare discontinuità. Ci sono tre modi per usare il motivo Leopard: riempimento di una selezione, disegno con lo strumento Clona e disegnando una selezione ellittica con il motivo. Usando lo strumento Clona è anche possibile usare uno strumento di disegno a propria scelta. Quando si installa, GIMP arriva corredato di alcune dozzine di motivi, che sembrano essere stati più o meno scelti a caso.

È anche possibile aggiungerne di nuovi, sia creati da noi stessi che scaricati dalla grande scelta disponibile su Internet. Facendo clic sul simbolo del motivo si porta in primo piano la Finestra dei motivi, che consente di scegliere un motivo differente. È possibile accedere a questa finestra anche tramite menu o agganciare la finestra in maniera tale da renderla sempre visibile e a portata di mouse.

Per aggiungere un nuovo motivo alla collezione, in maniera da renderlo visibile nella finestra dei motivi, è necessario che venga salvato in un formato che GIMP possa usare, salvandolo in una cartella inclusa nel percorso di ricerca per i motivi di GIMP. Ci sono diversi formati che possono essere usati per i motivi: PAT Il formato file. È comunque possibile convertire qualsiasi immagine in formato.

Per rendere un motivo accessibile, basta porlo in una delle cartelle nel percorso di ricerca per i motivi di GIMP. È comunque possibile aggiungere nuove cartelle nel percorso di ricerca usando la pagina Cartelle dei motivi nella finestra delle preferenze.

Le preimpostazioni sono quelle usate per la creazione, eccetto la dimensione da sinistra a destra: 3D Truchet; Camouflage; Flatland; Land; Render Map; Swirly. Ogni script crea una nuova immagine riempita con un motivo particolare: una finestra appare, permettendo di impostare i parametri di controllo della creazione del motivo. Alcuni di questi motivi sono molto utili per il copia incolla; altri sono meglio indicati come mappe di rilievo bumpmap.

Le tavolozze disponibili sono accessibili tramite la finestra tavolozze; essa è anche il punto di partenza per la creazione di ogni nuova tavolozza.

Invece mantenendo premuto il tasto Ctrl mentre si fa clic, si imposta il colore dello sfondo di GIMP al colore selezionato. È possibile anche aggiungere altre cartelle al percorso di ricerca delle tavolozze usando la pagina delle Cartelle tavolozze nella finestra delle preferenze. Le tavolozze di GIMP vengono memorizzate usando uno speciale formato file con estensione. È in realtà un formato molto semplice, con contenuti in ASCII, che consente una facile conversione di tavolozze provenienti da altre sorgenti: basta dare un occhio a un qualsiasi file.

Le più interessanti sono del tipo mostrato nella finestra di dialogo delle tavolozze: tavolozze che esistono indipendentemente da qualsiasi immagine. Il secondo tipo, le tavolozze indicizzate, forma le mappe di colore delle immagini indicizzate. Questa possibilità diventa importante se si vuole creare un insieme di immagini indicizzate che utilizzano lo stesso insieme di colori. Brevemente, avendo diversi metodi da scegliere, uno di questi è di usare una tavolozza specifica dalla finestra delle tavolozze.

Esempio di una voce di testo che mostra il bordo del livello testo tipo di carattere: Utopia Bold Figura 2. Da GIMP 2.

Actually, you can operate on a text layer in the same ways as any other layer, but doing so often means giving up the ability to edit the text without losing the results of your work. È facile comprendere questo fatto osservando attentamente la finestra di modifica del testo che salta in primo piano quando si usa lo strumento di testo. Ogniqualvolta si altera il testo, il livello immagine viene ridisegnato per riflettere i cambiamenti effettuati.

Ora supponiamo che si crei un livello di testo e che si voglia operare su di esso senza passare attraverso lo strumento di testo, ruotando il testo ad esempio Supponiamo che in seguito si voglia tornare sul testo e modificarlo con lo strumento di testo.

Sbloccare la situazione 3. Eccoci: siamo bloccati. Comincia a diffondersi una quieta senzazione di terrore. Ragioniamoci sopra un poco. Basta ragionare con calma e fare un elenco ordinato delle verifiche da effettuare e ben presto si riuscirà a tornare nuovamente felici al proprio lavoro con GIMP. Figura 3. Soluzione: ancorare la selezione fluttuante o convertirla in un normale livello non fluttuante. La selezione è nascosta.

Nel menu Visualizza, assicurarsi che la voce Selezione sia abilitata. Ma attenzione: è facile da dimenticare una volta che la si disabilita!

Soluzione: se il discorso precedente non vi ha aiutato, il problema probabilmente non è quello descritto ma, per evitare problemi, consigliamo di controllare ugualmente nel menu Visualizza se la voce Selezione è spuntata, e nel caso, fate clic su di essa Si sta agendo fuori da una selezione.

Ci sono un paio di possibilità. Se non si nota nessuna selezione protrebbe darsi che essa sia molto piccola o anche che essa non contenga nessun pixel. Lo spazio attivo disegnabile non è visibile. Finestra di dialogo con la visibilità disabilitata per il livello attivo. La finestra di dialogo dei livelli permette di commutare la visibilità di ogni livello singolarmente. Lo spazio disegnabile è trasparente.

Si sta tentando di lavorare fuori dal livello Qual è il problema? Se si prova a disegnare fuori dai bordi di un livello, non succede nulla. Soluzione: è necessario allargare il livello.

Soluzione: usare sempre la modalità colore RGB per disegnare sulle immagini. Concetti per un uso normale 4. Molti plugin molto validi constano di appena circa linee di codice C. Molti sono accessibili attraverso il menu Filtri in effetti, qualsiasi cosa in quel menu è un plugin , mentre gli altri sono distribuiti nei restanti menu. Spesso vengono usati senza neanche la consapevolezza di usare un plugin: per esempio la funzione Normalizza per la correzzione automatica del colore è un plugin malgrado non ci sia niente nel suo funzionamento che ne indichi la natura.

Molti sono pubblicati sul Registro dei Plugin di GIMP, un sito il cui unico scopo è di fornire un archivio centrale per i plugin. Tutti al mondo hanno la possibilità di scrivere un plugin di GIMP e pubblicarlo sul web sia per mezzo del Registro o tramite un sito personale e spesso molti validi plugin sono proprio disponibili in questo modo - alcuni di essi sono pure descritti nel manuale utente di GIMP.

Invece i plugin distribuiti con GIMP sono tutti testati e curati dagli sviluppatori diversamente dai molti che si possono scaricare che spesso sono assemblati in maniera approssimativa in poche ore e distribuiti al mondo intero. Ad alcuni autori di plugin semplicemente non interessa la robustezza e anche se ad alcuni interessa, la rispettiva capacità fare seriamente delle prove su un certo numero di piattaforme è spesso limitata. Praticamente quando si scarica un plugin, lo si ottiene gratuitamente e spesso questo è proprio il valore che merita.

Non installare un plugin se non si è sicuri della sua provenienza da una fonte di fiducia. Queste considerazioni sono applicabili sia al Registro dei plugin che ad ogni altra sorte di sorgente di plugin. Naturalmente GIMP ed i suoi plugin hanno le garanzie di ogni altro software libero: cioè, nessuna. Molti plugin sono già disponibili in diverse versioni.

Morale: prima di provare ad installare un plugin assicurarsi che sia stato scritto per la versione di GIMP desiderata. Uno di questi è che i plugin sono generalmente affidabili come il nucleo di GIMP. Se GIMP dovesse andare in crash, sarebbe considerato un fatto molto grave: una situazione simile potrebbe costare ad un utente molte preoccupazioni e difficoltà.

Il nostro consiglio è di valutare attentamente la possibilità di un eventuale problema considerando il caso peggiore perdita di dati e confrontare con i vantaggi del poter continuare a lavorare. Ci sono diversi scenari a seconda del sistema operativo che si sta utilizzando e a seconda di come è strutturato il plugin. In Linux è abbastanza semplice installare un nuovo plugin; in Windows o è molto semplice oppure molto difficile.

Ad ogni modo è meglio considerare separatamente i due sistemi. Molti plugin ricadono in due categorie: i piccoli il cui sorgente viene distribuito come un singolo file sorgente.

Per un semplice plugin a singolo file, chiamiamolo borker. Non serve essere amministratori, cioè root, per fare queste cose.

Se il plugin non si compila, beh, siate creativi! Una volta installato il plugin, come attivarlo? Se ancora non lo si trova, esplorare i menu o guardare nel codice sorgente nella sezione Registro.

Alcuni plugin in special modo quelli basati sul modello dei plugin di GIMP sono progettati per essere installati nella cartella di sistema principale di GIMP piuttosto che nella propria cartella home.

Se si installa un plugin nella propria cartella personale che ha lo stesso nome di una cartella plugin di sistema, solo una viene presa in considerazione e caricata; quella nella cartella personale. Si riceverà un messaggio di avvertimento a questo proposito ad ogni avvio di GIMP. Di solito è meglio evitare questa eventualità. Windows è un ambiente molto più problematico di Linux per compilare il software. Ogni distribuzione Linux che si rispetti è corredata da tutti gli strumenti necessari per compilare ed essi sono tutti dal funzionamento molte simile; invece Windows è sprovvisto di tali strumenti.

È comunque possibile impostare tale ambiente anche in Windows ma richiede un notevole quantitativo di soldi o di tempo ed esperienza. Se è impossibile, la nostra speranza è di trovare da qualche parte una versione precompilata o convincere qualcuno a compilarla per noi ; in tal caso basta sistemare il plugin nella nostra cartella personale dei plugin.

Se si ha un ambiente predisposto alla compilazione di software che significa nel nostro caso un ambiente nel quale è possibile compilare GIMP è possibile che già si sia abbastanza esperti sulla compilazione da poter seguire le istruzioni apposite.

I bravi programmatori, imparando modificando plugin esistenti, sono spesso in grado di ottenere dei buoni risultati in appena in un paio di giorni di lavoro. Gli Script-Fu sono quello che nel mondo Windows si chiamano macro solo più potenti. È possibile fare qualsiasi operazione con gli Script-Fu, anche se gli utenti normali di GIMP li usano prevalentemente per automatizzare operazioni che:.

Gli script forniti con GIMP possono essere molto utili, e possono servire ottimamente anche come esempi per imparare a creare gli Script-Fu, o per lo meno come struttura e sorgente di ispirazione per la creazione delle proprie procedure. Leggere attentamente il tutorial nella sezione seguente se si desidera cominciare a imparare a creare degli script. In questo capitolo verranno descritti alcuni dei più utili script anche se per ragioni di spazio non tutti; ce ne sono troppi!

Altre estensioni di scripting sono disponibili per il linguaggio Perl e Tcl. Ci sono molti script che vengono forniti predefiniti con GIMP, ma ci sono anche un gran numero di script disponibili per il prelievo su Internet. Se si è scaricato uno script, per usarlo è necessario copiarlo o spostarlo nella cartella personale degli script di GIMP.

Questa è definita nella finestra delle preferenze: CartelleScript. Ora gli script scaricati dovrebbero apparire in uno dei menu. Se non lo trovate, cercatelo sotto il menu principale dei filtri. Se non appare da nessuna parte significa che deve esserci un qualche tipo di errore nello script per es.

Le informazioni sulla finestra di dialogo sono state lette attentamente o si è premuto semplicemente il pulsante OK senza pensare? Se si dimentica i dati in ingresso che sono necessari per lo script o se si immettono dati errati, lo script non funzionerà.

Uno degli errori più comuni è che il tipo di carattere specificato nella finestra di dialogo dello script non è stato installato o non è presente nel sistema. Controllare sempre attentamente le informazioni nella finestra di dialogo prima di incolpare lo script! Molti sono banali da capire e usare. Motivi Qui si trovano tutti i tipi di script utili per la generazione di motivi. Sono molto utili in quanto è possibile personalizzarli inserendo molti argomenti.

È necessario anche fornire i valori del livello di dettaglio, altezza della terra e profondità del mare e la scala. La scala si riferisce alla scala della mappa, come in una normale carta stradale; sarà scritto come Temi per pagine web Ecco un uso pratico per gli script.

Fare uno script per creare testo personalizzato, logotipi, pulsanti frecce, ecc. Nel sottomenu dei temi per le pagine web si troverà anche il tema gimp. Se si desidera creare un proprio tema, questo script è un eccellente modello personalizzabile per creare il tema del proprio sito. Se si sceglie lo sfondo pieno, assicuratevi che sia dello stesso colore dello sfondo della pagina web. Logotipi Qui si trovano tutti i tipi di script per la generazione di logotipi.

Simpatico ma da usare cum grano salis, dato che è facile che la gente riconosca che il logo è stato fatto con un comune script GIMP. È meglio considerarli come una base modificabile per soddisfare le proprie esigenze dopo una adeguata personalizzazione. La finestra di dialogo per la generazione di un logotipo è più o meno la stessa per tutti gli script: 1. Nel campo di testo insterire il nome del logotipo, come Fiumeghiacciato.

Nel campo della dimensione del carattere, inserire la dimensione del logo in pixel. Nel campo del carattere, inserire il nome del font che si intende utilizzare per il logotipo. Per scegliere il colore del logo, fare clic sul pulsante del colore. Gli script hanno dozzine di parametri e molti sono simili o equivalenti a quelli presenti negli script dei logotipi.

Sperimentate tranquillamente fino ad ottenere il pulsante desiderato. È necessario indicare il nome dei font che si vuole visualizzare nel campo di testo apposito. Utile se si vuole prelevare dei colori dal gradiente come si fa per le tavolozze. Sotto la voce Varie si trovano script molto utili che non rientrano i nessuna delle categorie suindicate.

Un esempio è lo script Sfera. È necessario inserire il raggio in pixel per impostare la dimensione della sfera.

Utilizzo di trame in Photoshop

Gli ultimi parametri da impostare sono il colore di primo piano e quello dello sfondo della sfera. Crea pennello Questo script permette di creare pennelli rettangolari o circolari personalizzati, con o senza bordi sfumati. Lo script automaticamente memorizza il pennello nella cartella personale dei pennelli di GIMP. Una volta creato basta premere il pulsante Aggiorna pennelli, presente nella finestra di selezione dei pennelli, per usare il nuovo pennello appena creato.

In molti versi questi agiscono come fossero dei plug-in del menu filtri. Stencil Ops Qui si possono trovare due script: Scolpiscilo e Cromalo, che effettuano degli effetti veramente interessanti su immagini in scala di grigi. Lo spostamento è misurato sempre in pixel. Gli altri parametri sono abbastanta auto-espliciti. Uso base di GIMP 5. Per questa ragione, è relativamente facile estendere GIMP a nuovi formati di file, se ne sorgesse la necessità, aggiungendo un plugin appositamente sviluppato.

I tipi di file non sono tutti uguali e soprattutto non sono adatti per ogni scopo. Questa parte della documentazione dovrebbe aiutare a comprendere vantaggi e svantaggi per ogni tipo di file. Ulteriori informazioni circa questa finestra si trovano in gimp-file-new. Questo metodo funziona bene se si conosce la posizione e il nome del file da aprire, non è molto conveniente se invece si vuole aprirlo in base ad una miniatura.

Figura 5. Facendo doppio clic su un segnalibro si finisce direttamente nella cartella corrispondente. Questa finestra di dialogo è descritta in maggiore dettaglio più avanti. La finestra di dialogo Apri posizione. Basta selezionare quella desiderata ed essa verrà aperta. Il supporto a questa funzione non è sempre presente ma basta provare per verificarne il funzionamento. Per ulteriori informazioni visitare il sito di gthumb. A meno che non ci siano alternative, GIMP non si affida completamente alle estensioni come.

Solo se questa magia non dà nessun risultato che GIMP, come ultima risorsa, usa le estensioni dei file. GIMP permette di salvare le immagini che abbiamo creato in una varietà di formati. Gimp fornisce un grande campionario di strumenti e trucchi nei quali spesso il nuovo utente si perde. Il modo più semplice di creare una linea retta è usando il proprio strumento di disegno preferito, il mouse e la tastiera.

Creare una nuova immagine. Selezionare il proprio strumento di disegno preferito o, se siete indecisi, usare la matita. Selezionare un colore di primo piano, e accertarsi che il colore di primo piano e di sfondo siano abbastanza differenti. Il punto ha come colore di primo piano il nero. Dovrebbe apparire simile a Figura 5. Ora, mantenere premuto il tasto Maiusc sulla tastiera e spostare il mouse lontano dal punto di inizio-linea appena creato.

Si osserverà una sottile linea che indica dove apparirà la riga. Se si è soddisfatti della direzione e lunghezza della linea, un ulteriore clic del mouse finisce la riga: GIMP mostra ora una riga diritta. Se la riga non appare, controllare bene i colori di primo piano e di sfondo e accertarsi di aver tenuto premuto il tasto Maiusc durante la procedura di disegno. È possibile continuare a creare linee tenendo premuto il tasto Maiusc creando ulteriori vertici.

Naturalmente, ci sono molti altri metodi per disegnare una forma ma noi ci limiteremo a descrivere il più semplice di tutti. Creare una nuova immagine e controllare che i colori di primopiano e di sfondo siano differenti. Mantenere premuto il tasto sinistro del mouse mentre lo si muove nella direzione della freccia rossa. Forme di base come rettangoli, triangoli o ellissi possono essere create usando gli strumenti di selezione. La seguente dimostrazione usa, per esempio, una selezione rettangolare.

La selezione viene creata quando si rilascia il tasto del mouse. Per ulteriori informazioni sui tasti modificatori vedere la sezione strumenti di selezione. Dopo la creazione della selezione, è possibile creare una forma vuota o riempita, con il colore di primopiano a piacere. Se si sceglie la prima opzione, scegliere un colore di primo piano e riempire la selezione con lo strumento di riempimento.

Se si sceglie la seconda, create una forma vuota usando lo delinea la selezione presente nel menu Modifica del menu immagine. Quando si è soddisfatti del risultato, rimuovere la selezione. Il successivo trascinamento della selezione permette di spostarla con tutto il suo contenuto, mentre nella posizione iniziale rimane un vuoto. Se si desidera spostare solo il bordo della selezione senza il suo contenuto, premere contemporaneamente il tasto Alt durante il trascinamento.

Per spostare una selezione senza vuotarne la posizione iniziale basta premere il tasto Ctrl insieme al tasto Alt e poi trascinare la selezione oppure usando lo strumento di spostamento in modalità selezione. Spostando una selezione, automaticamente crea un livello fluttuante selezione fluttuante. Vedere Selezione fluttuante. Il puntatore del mouse assume la caratteristica forma ad àncora mentre si esce dalla selezione.

È possibile correggere la selezione premendo i tasti Maiusc o Ctrl mentre si usa lo strumento. Ecco un esempio: mentre si preme Maiusc, disegnare un nuovo bordo con il lazo, chiudere la selezione includendo una parte della prima selezione.

Non appena si rilascia il pulsante del mouse, le selezioni si sommano fondendosi assieme. Similmente è possibile sottrarre una selezione ad una parte della prima premendo invece il tasto Ctrl insieme al pulsante del mouse. Ci sono almeno due consigli da tener presente: 1.

Mantenere sempre la finestra delle opzioni dello strumento corrente direttamente sotto il pannello principale degli strumenti. In seguito è possibile chiudere il pannello e quindi anche la finestra entrocontenuta. Questi blocchi di dati grafici sono comunemente chiamati tile e il sistema globalmente viene chiamato cache tile. Un valore basso per la cache tile significa che GIMP spedisce i dati su disco molto velocemente, non facendo praticamente uso della RAM disponibile e facendo lavorare il disco inutilmente.

Come fare per impostare la dimensione della cache tile in maniera appropriata? Se si fa qualcosa di semplice come catturare schermate e logotipi, questa è probabilmente la migliore soluzione.

Tenere bene a mente che alle volte la mancanza di memoria con alcune applicazioni si palesa con la loro improvvisa chiusura per fare spazio alle altre. Forse sarà necessario regolarlo più avanti magari con gli altri metodi sopra descritti. Con questo metodo è più rigoroso e forse si è più consci di cosa si sta facendo per ottenere il meglio dal proprio computer.

Prima di tutto è necessario raccogliere qualche dato sul proprio computer. Questi riguardano principalmente la quantità di memoria RAM installata, la disponibilità di memoria di paginazione di sistema e il percorso usato per la paginazione di GIMP. Nel caso è possibile agire sul percorso della cartella di scambio di gimp impostandola sul disco più veloce nella finestra delle preferenze di GIMP.

Il passo successivo da effettuare è vedere quante risorse si rendono necessarie per le altre applicazioni che si vogliono eseguire contemporaneamente a GIMP. I numeri che servono riguardano la memoria disponibile, inclusa la cache dei file.

Gli Unix moderni mantengono libera solo una piccola area di memoria, in maniera da usare la memoria libera per grandi cache di file e di buffer. Tenere conto anche dello spazio libero nella memoria di paginazione swap. Ora è tempo di decisioni e di poca e semplice matematica. Il concetto di base è decidere se si vuole allocare tutta la cache tile in RAM o in RAM più lo spazio di paginazione del sistema operativo: 1.

Si cambia spesso applicazione? O piuttosto si lavora abitualmente per lunghi periodi solo con GIMP? Lo spazio di paginazione del sistema operativo risiede fisicamente sullo stesso disco dei file di scambio di GIMP?

Se si, aggiungere RAM e swap, altrimenti andare al prossimo passo. Il disco su cui risiede il file di paginazione del sistema operativo è più veloce o della stessa velocità del disco che contiene i file di scambio di GIMP? Se è più lento, prendere solo la dimensione della memoria RAM libera; se è circa uguale o più veloce, aggiungere la RAM e lo spazio di scambio liberi.

La principale potrebbe essere dovuta ad un cambiamento nelle abitudini di utilizzo del sistema o nella composizione hardware. Se si decide di usare solo la RAM e GIMP dovesse girare lentamente, è possibile provare a incrementare di poco il valore, ma attenzione a non usare tutta la memoria di scambio. Se si esagera utilizzando sia RAM che la memoria di swap e si provocano problemi di mancanza di risorse, è quindi consigliabile diminuire la dimensione della memoria disponibile per GIMP.

Sparpagliare il file di scambio del sistema operativo su più dischi è, in generale, un altro ottimo metodo per velocizzare le operazioni. Controllare le richieste di memoria che hanno le proprie immagini. Più grandi sono le immagini e maggiore il numero di annullamenti, e più saranno necessarie risorse. Uso intermedio di GIMP 6. Attivare la maschera veloce usando il pulsante presente nella parte in basso a sinistra della finestra immagine.

Se è presente una selezione, la maschera viene inizializzata con il contenuto della selezione; 3. Scegliere uno strumento di disegno e usarlo con colori in scala di grigi sulla maschera veloce; 4. Disabilitare la maschera veloce con il pulsante usato in precedenza per attivarla;. Si porta in questo modo in primo piano una finestra di dialogo che permette di impostare le principali proprietà del nuovo livello; vedere la sezione La finestra di dialogo nuovo livello per una guida su questa finestra.

Prima di poter fare qualsiasi altra operazione, è necessario àncorare la selezione fluttuante su un livello esistente o convertirla in un livello normale. Se si esegue la seconda operazione, il nuovo livello avrà dimensioni tali da contenere esattamente i dati incollati. Figura 6. È possibile incrementare ulteriormente il campo dei possibili effetti delineando il tracciato più di una volta e usando linee o pennelli con varie dimensioni. Le possibilità di ottenere gli effetti più vari sono praticamente infinite.

Non solo i tracciati, ma anche i livelli e i canali possono essere bloccati dalle trasformazioni. Se si trasforma un elemento bloccato, tutti gli altri saranno trasformati alla stessa maniera. Lo scopo di questo capitolo è di dare una panoramica di questi strumenti e delle situazioni in cui possono tornare utili.

In questa sezione non si troveranno tutorial dettagliati: spesso, per imparare a usare uno strumento, è più semplice fare esperimenti con esso piuttosto che leggere troppo inoltre, ogni strumento di disegno di GIMP è descritto in maniera dettagliata altrove in questo manuale. Si dovrebbe essere già a conoscenza dei concetti base di GIMP, prima di leggere questo capitolo, ma certamente non è necessario essere un esperto e, se lo siete, probabilmente sapete già molto di quello che qui viene trattato.

Non esitate a fare esperimenti: il potente strumento degli annullamenti di GIMP permette di recuperare da quasi qualsiasi errore con un semplice Ctrl-Z. È purtroppo facile, scattando una foto, non riuscire a tenere la macchina fotografica perfettamente orizzontale, ottenendo come risultato una foto con un soggetto leggermente inclinato.

In effetti, non è banale ottenere un buon risultato con questo metodo: sembra che ci sia un miglioramento ma siamo ancora lontani dalla perfezione. NOTA Nota: dalla versione 2. Dovrebbe rendere le operazioni più semplici al primo tentativo.

Più grande è la rotazione e più diventa necessario tagliare, per cui è sempre meglio tentare di allineare il più possibile la macchina fotografica, prima di fare la foto. Una regola generale, non sempre valida ma spesso utile da tenere a mente, è la regola dei terzi, che dice che il massimo impatto visivo si ottiene ponendo al centro i soggetti interessanti badando di occupare un terzo dello spazio sia in altezza che in larghezza.

La finestra delle opzioni dello strumento permette di regolare finemente le dimensioni e la posizione del taglio per una maggiore precisione.

Quando tutto è impostato correttamente basta fare doppio clic. Cominciamo con i più semplici. GIMP è fornito di cinque strumenti automatici di correzione del colore.

Beh, comunque non costa molto provarlo. Ovviamente rende le cose più saturate ma come? Per completare il comando, basta premere il pulsante Ok. Per prima cosa è necessario portare in primo piano la finestra dello strumento livelli nel modo descritto in precedenza. Ora, osservare vicino al fondo della finestra dei livelli in cerca di tre pulsanti con il disegno di un contagocce.

Se si è soddisfatti del risultato, fare clic sul pulsante Ok altrimenti premere Annulla. Queste sono le correzioni automatiche del colore: se nessuna di queste vi soddisfa pienamente significa che è tempo di provare uno degli strumenti interattivi.

È anche il più potente e spesso riesce ad accontentare ogni esigenza. Questo strumento viene usato solitamente per immagini sovra o sotto esposte; lo strumento non serve per correggere difetti di colore. Quando si è soddisfatti del risultato, premere il pulsante Ok e le modifiche verranno applicate.

Un altro potente strumento per correggere i problemi di esposizione è lo strumento curve. Questo strumento permette di fare clic e trascinare i punti di controllo su di una curva, in modo da creare una funzione che trasli i livelli di luminosità in ingresso in altrettanti punti di luminosità in uscita. Ancora una volta, si faccia riferimento alle pagine del manuale sullo strumento curve per una descrizione in dettaglio, ma il modo più semplice per imparare ad usare lo strumento è sperimentare.

Duplicare il livello producendone uno nuovo sopra di esso. Desaturare il nuovo livello. Applicare una sfocatura Gaussiana al risultato, con un raggio ampio o più. Quando si è soddisfatti con il risultato usare il pulsante Fondi in basso per combinare il livello di controllo e quello originale in un unico livello. Ricordate: più opzioni ci sono e più difficile sarà prendere una decisione.

Alle volte è difficile valutare se si è riusciti a regolare i colori in maniera adeguata. Una tecnica efficace ed oggettiva è di individuare un punto di cui si sa essere bianco o grigio.

Quando si scattano foto in condizioni di bassa luminosità, in alcuni casi si ha il problema opposto: troppa saturazione. La tecnica più comunemente utilizzata per migliorare la nitidezza è la Maschera sfuocata. I valori predefiniti solitamente vanno bene, quindi è meglio provarli per primi. Vedere la sezione sulla Decomposizione e Composizione per ulteriori informazioni.

Ecco un paio di approcci che possono abbellire il risultato. Il migliore è probabilmente, se la granulosità non è troppo accentuata, usare il filtro Sfocatura selettiva, impostando il raggio di sfocatura a 1 o 2 pixel. Quando la granulosità è molto accentuata, è difficile ottenere dei buoni risultati se non, brutalmente, ritoccando a mano cioè con gli strumenti di disegno.

La selezione deve essere abbastanza piccola da. Più la macchia è evidente e migliori risultati si otterranno. Se il comando non funziona a dovere potreste provare a cancellare la selezione e riprovare.

Per esempio, se avete a che fare con una bella scena balneare, con una fastidiosa persona che cammina in mezzo alla spiaggia che si vorrebbe teletrasportare via, sarà facile trovare una parte vuota della spiaggia, simile a quella occupata dal pedone, per copiarla sopra di esso. È sorprendente scoprire che risultati naturali si possono ottenere con questa tecnica se adoperata bene.

Consultare le pagine del manuale dello strumento Clona per ulteriori informazioni. Non abbiamo ancora ricevuto commenti sul suo funzionamento ma sembra che vada bene dato che è prevista la sua inclusione nella prossima versione di GIMP. Che tipo di formato file usare per salvare il risultato del nostro lavoro? È necessario ridimensionarlo prima di salvarlo? Per questo tipo di uso il formato JPEG è sempre una buona scelta.

Vedere la sezione Formati dei file per ulteriori informazioni. Questo non è, strettamente parlando, il miglior modo di trattare i dati EXIF per un programma di grafica, ma è certamente meglio che semplicemente rimuoverli, che era il comportamento delle vecchie versioni di GIMP. Questo significa che le immagini devono rendere il meglio possibile ma contemporaneamente non essere troppo grandi per non appesantire la fruibilità del sito.

Questa piccola guida passo passo spiegherà come ottenere il risultato di file immagine di piccola dimensione con una degradazione minima nella qualità. Se si vuole esporre fotografie con molti colori, è necessario usare quasi esclusivamente il formato JPEG.

Questa guida ci accompagnerà attraverso questo processo creativo. È possibile eliminarlo con il comando immagine appiattita. Se si apre una fotografia, probabilmente non è necessario rimuovere il canale alfa, dato che normalmente una foto non ne possiede uno, per cui il file è già aperto in modalità RGB.

Il problema è trovare un compromesso tra qualità e compressione. Informazioni ulteriori su questo argomento si trovano al paragrafo JPEG. La conversione di immagini con sfumature di colori in modalità indicizzata solitamente produce risultati di scarsa qualità, dato che il processo trasforma le sfumature continue in una serie di bande colorate. Questo metodo è sconsigliato anche per le fotografie dato che il risultato di queste è spesso grezzo e sgranato. Usare la finestra di dialogo conversione modalità per trasformare le immagini da RGB a modalità indicizzata.

La trasparenza semplice binaria è supportata dal formato di file GIF. In esso, uno colore della tavolozza indicizzata viene marcato come colore di trasparenza. La trasparenza alfa è supportata nel formato file PNG. Per dimostrare le capacità della trasparenza alfa, si creerà un leggero alone nello sfondo intorno al nostro Wilbert.

È necessario posizionare il file pennello nel percorso di ricerca dei pennelli di GIMP, se si desidera che GIMP sia in grado di rilevarlo e di visualizzarlo nella finestra di dialogo dei pennelli. GIMP usa tre formati di file per i pennelli:. GBR Il formato. Una descrizione più completa del formato file GBR si trova nel file gbr. GIH Il formato. Vedere la sezione La finestra di dialogo GIH per informazioni aggiuntive.

VBR Il formato file. Per rendere un pennello disponibile, piazzarlo in una delle cartelle presenti nel percorso di ricerca dei pennelli di GIMP. È comunque possibile aggiungere nuove cartelle al percorso di ricerca usando la pagina Cartelle pennelli della finestra delle preferenze. Esistono anche molte collezioni di pennelli per altri programmi di grafica vettoriale. Alcune di queste possono essere facilmente convertite in pennelli di GIMP mentre altre necessitano di speciali utility esterne di conversione ed altre non possono essere convertite affatto.

Se volete saperne di più, basta cercare sul web o chiedere ad un esperto. Vengono utilizzati i parametri predefiniti per tutti eccetto che per la dimensione del testo. Figura 7. Ognuno di questi script permette di inserire del testo ed in seguito crea una nuova immagine mostrando un logotipo creato partendo dal testo inserito.

Naturalmente non è necessario usare uno script fu per creare questi effetti ma solo per automatizzarli. GIMP sarà in grado di usare qualsiasi carattere presente nel percorso dei font di Fontconfig; come anche qualsiasi carattere che trovi nel percorso di. È possibile aggiungere nuove cartelle al percorso di ricerca dei caratteri se lo si desidera.

FreeType 2 è un sistema molto potente e flessibile. Se per qualche ragione si vuole che il font sia disponibile solo per GIMP, basta sistemarlo nella sottocartella fonts della cartella personale di GIMP, o in qualche altra parte nel percorso di ricerca dei caratteri di GIMP. In entrambi i casi il font sarà disponibile al prossimo riavvio di GIMP. Info sulla Privacy. Come creare con Gimp delle texture o pattern o motivi per poi salvarli e aggiungerli a quelli presenti di default oppure cercarli e scaricarli da internet per poi aggiungerli.

I motivi di Gimp , o pattern in inglese, sono immagini, solitamente piccole, che servono per riempire regioni selezionate delle foto con un insieme di tali immagini come fossero delle piastrelle.

Vale a dire nell'area della foto selezionata, se si aggiunge un motivo, verranno visualizzate delle copie, posizionate in orizzontale e verticale, della singola immagine del pattern.

Alcuni motivi sono piastrellabili, ovvero le immagini sono create in modo che affiancando bordo sinistro e bordo destro, e bordo alto con bordo basso, non si crea discontinuità.

Qualche settimana fa ha ricevuto un importante aggiornamento che ha apportato al software altre funzionalità. Ho pubblicato sul mio Canale Youtube un video tutorial di tutta la procedura per creare e aggiungere un motivo. Se vogliamo creare un motivo piastrellabile, bisognerà ricordarsi di fare in modo che i bordi che poi verranno a contatto non siano fonte di discontinuità.

L'immagine sarà molto piccola quindi dovremo agire sullo Zoom per ingrandirla. Nella finestra che si apre, si sceglie 1 pixel come spaziatura orizzontale e verticale, per poi andare su OK. In questo modo l'immagine sarà divisa in tanti quadrati ciascuno della dimensione di 1 pixel. Si va in alto a sinistra e si seleziona lo strumento Pennello. In basso si sceglie la sua dimensione in 1 pixel.

Si seleziona la durezza massima in per poi scegliere il colore dalla tavolozza. Si clicca con il sinistro del cursore nei quadrati da un pixel mostrati dalla Griglia.

Si potrà poi cambiare colore per creare un motivo con tutti i colori che si desiderano. Verrà aperta una finestra in cui digitare il nome del motivo p.


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