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Impianto di scarico acque reflue


  1. Cerca nel sito
  2. Scarichi e acque reflue, quando è applicabile il parametro escherichia coli?
  3. Acque reflue: panoramica sulle tipologie di impianti di depurazione
  4. Sito istituzionale del Comune di Sassari

Gli impianti di scarico delle acque usate sono costituiti dalla rete Le acque reflue domestiche e le acque piovane devono essere smaltite in sistemi di scarico. Tipologie di scarichi e impianti. Il vccc.us /06 definisce come scarico “qualsiasi immissione di acque. 1. acque reflue domestiche: Acque contaminate dall'uso e solitamente scaricate da La corretta ventilazione di un impianto di scarico esclude la formazione. Figura 1. Procedura per la definizione di “Scarico di Acque Reflue Industriali ALLEGATO 2 – Dimensionamento degli impianti di trattamento.

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Impianti di depurazione biologici Tipologie di scarichi e impianti Il D. Lo stesso decreto prevede anche una molteplicità di scarichi, differenziati in funzione della provenienza e del corpo ricettore. Di seguito si riporta uno schema di un degrassatore. Il liquame grezzo entra con continuità, mentre quello chiarificato esce. Per le sostanze galleggianti occorre aggiungere una certa capacità per persona. Per scuole, uffici e officine, il compartimento di sedimentazione va riferito alle ore di punta con minimo di tre ore di detenzione con conseguente riduzione del fango sedimentato.

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Per quanto riguarda l'ultimo trattamento della lista, non tutti gli impianti prevedono il sedimentatore primario anche se è preferibile la sua presenza. Grigliatura[ modifica modifica wikitesto ] Sistema di grigliatura La grigliatura costituisce un'operazione di filtrazione meccanica grossolana che ha l'obiettivo di trattenere solidi grossolani non sedimentabili stracci, plastica, ecc.

Questo pretrattamento è sempre necessario, perché l'eliminazione selettiva di tali materiali evita che possano creare accumuli e ostruzioni nelle tubazioni, nelle giranti delle pompe, sugli alberi degli agitatori mixer e simili, oltre a migliorare la qualità dei fanghi prodotti dall'impianto di depurazione specialmente se da utilizzare in agricoltura.

Tale canale in corrispondenza della griglia si allarga di una certa aliquota in modo che la velocità dell'acqua a valle, tenuto conto dell'ingombro delle sbarre, si mantenga prossima a quella che si ha nel tratto a monte della griglia. Di regola per calcolare lo slargo del canale in prossimità della griglia si impone che la lunghezza del canale, considerando gli interspazi della griglia risulti equivalente alla lunghezza fissata in fase di proporzionamento del canale.

Scarichi e acque reflue, quando è applicabile il parametro escherichia coli?

Di regola la prima fase del trattamento preliminare prevede una grigliatura grossolana seguita da un'altra griglia più fine. Il materiale grigliato è raccolto in un cassonetto per poi essere avviato allo smaltimento finale.

In associazione con la griglia possono essere utilizzati degli sminuzzatori che dopo aver triturato il materiale grigliato lo reintroducono a monte della griglia stessa. Il funzionamento degli stacci è simile a quello delle griglie salvo che per le minori dimensioni dei passaggi liberi che di norma caratterizzano gli stacci. Le tele filtranti sono montate su un cilindro rotante.

Esistono due tipologie di stacci: a tazza: il refluo ha direzione coassiale al cilindro. I solidi vengono trattenuti dalla superficie esterna del cilindro. La pulizia avviene in maniera automatica.

Lo stesso argomento in dettaglio: Dissabbiatura. Sono necessari per evitare inconvenienti quali abrasioni nelle apparecchiature meccaniche mobili es.

Acque reflue: panoramica sulle tipologie di impianti di depurazione

La dissabbiatura avviene in vasche dette dissabbiatori nelle quali si sfrutta la forza di gravità per eliminare tutte quelle particelle solide caratterizzate da un peso specifico maggiore di quello dell'acqua e tali da depositarsi sul fondo della vasca in tempi accettabili. Poiché il materiale da separare è di tipo granuloso - cioè sedimenta senza interferire con le altre particelle e il moto del fluido è laminare - la velocità di sedimentazione delle particelle è regolata in prima approssimazione dalla legge di Stokes.

Tale legge presuppone che le particelle siano di forma sferica che il liquido sia in quiete e si trovi a temperatura costante e che il moto della particella verso il basso non venga influenzato ne dalla presenza di altre particelle ne dalle pareti del contenitore.

I dissabbiatori tradizionali sono quelli a canale nei quali il liquame defluisce con flusso orizzontale. Tutti gli apparecchi per l'evacuazione delle materie di rifiuto in comunicazione con la rete fognaria dovranno essere muniti di chiusura idraulica e sifone a tenuta stagna. Le caditoie per la raccolta delle acque meteoriche dai cortili e le pilette per la raccolta delle acque dagli ambienti siti al piano terra dovranno essere muniti di interruzione idraulica o sifone.

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Le caditoie dovranno essere inoltre dotate di vaschette ispezionabili per la trattenuta dei materiali grossolani. Il Sindaco potrà chiedere, a proprio insindacabile giudizio, i calcoli idraulici per il dimensionamento delle condutture quando le aree private da servire sono di notevoli dimensioni.

Riguardo gli scarichi a mare sarebbero da evitare in zone soggette alla balneazione per evidenti motivazioni igienico-sanitarie.

Gli scarichi recapitanti in corpi idrici spesso in magra o che veicolano acque solo in seguito ad eventi meteorici es. I dischi hanno un diametro compreso fra 1 e 3 metri a seconda della potenzialità dell'impianto e sono distanziati fra loro di cm.

Il liquame in uscita dalla fossa Imhoff confluisce nel bacino dove sono immersi i dischi: dopo la fase di avvio sulla superficie dei dischi si sviluppa una membrana biologica dello spessore di mm. La pellicola biologica continua a svilupparsi fino a spessori massimi di mm per staccarsi successivamente dalla superficie del disco, facilitata dall'azione di "taglio" indotta dalla resistenza all'avanzamento del disco stesso nella miscela liquida.

Il trattamento avviene normalmente in più stadi successivi costituiti da singoli gruppi in parallelo disposti ciascuno in una porzione di vasca separata, tramite un setto, dalla porzione successiva. L'efficienza depurativa aumenta con il numero di stadi.


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