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Come costruire un collettore di scarico


Salve, come da titolo, vorrei avere qualche informazione su come deve essere un collettore di scarico, e il perchè ha la necessità di essere raffreddato, mentre su. vccc.us › › Meccanica › Manutenzione e modifiche. Ti appassiona come una donna e ti frega peggio di un uomo. Bella e docile quanto interessante, affascinante e pericolosa al tempo stesso.":). Sto pensando di provare a costruirmi il collettore di scarico per la mia Punto TD. Per "come" farli, no problem, nelle lavorazioni metalliche ho pratica da miei libri di costruzione di macchine(esame fatto) per la costruzione di marmitte in è una ottima idea però un bel collettore con tubi tutti di uguale.

Nome: come costruire un collettore di scarico
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Nel caso di un albero a cammes con fasatura i primi due dati riguardano l'aspirazione, gli altri quelli di scarico. Se vogliamo un collettore per un regime di 8. Ricordate che i collettori quando si riuniscono debbono terminare in maniera netta, prima di confluire nel secondario, per cui niente raccordi a fetta di salame. La confluenza nel collettore secondario andrà realizzata con una cameretta di forma trapezoidale, che dovrebbe avere un volume pari almeno alla cilindrata del motore.

La parte secondaria del collettore dovrebbe avere una superficie pari alla metà della somma di quella dei collettori entranti, per cui nel caso del nostro mono, il diametro continua con il diametro di 3. Anche per la lunghezza essa dovrebbe essere quella della prima parte del collettore primario; la presenza del silenziatore, se montato, modificherà la lunghezza finale, per cui solo una serie di esperimenti porterà al risultato ottimale.

Se ne avete la possibilità e se non siete obbligati a montare il silenziatore, potete montare il classico terminale a megafono ovvero, a partire dalla prima parte del collettore, dovrete costruire un tubo con una conicità da 1,5 a 3 gradi, anche se nulla vieta di utilizzare per l'ultima parte di cono, della lamiera traforata attorno alla quale costruire un silenziatore.

Anche per la lunghezza essa dovrebbe essere quella della prima parte del collettore primario; la presenza del silenziatore, se montato, modificherà la lunghezza finale, per cui solo una serie di esperimenti porterà al risultato ottimale.

Se ne avete la possibilità e se non siete obbligati a montare il silenziatore, potete montare il classico terminale a megafono ovvero, a partire dalla prima parte del collettore, dovrete costruire un tubo con una conicità da 1,5 a 3 gradi, anche se nulla vieta di utilizzare per l'ultima parte di cono, della lamiera traforata attorno alla quale costruire un silenziatore. Questo tipo di collettore di scarico estende sempre l'arco di utilizzo del motore, facendo guadagnare qualche cavallo.

Le curve in un collettore di scarico rallentano la velocità dei gas a causa della creazione di turbolenze nel punto interno della curva, se vi costruite lo scarico mantenete a qualsiasi costo un raggio di curvatura di almeno 4 volte il diametro del tubo, evitando accuratamente restrizioni e grinze Il silenziatore L'unico tipo di silenziatore semplice, valido e leggero è quello classico formato da un tubo fittamente forato, attorno a cui è avvolta strettamente della lana di vetro o d'acciaio con un tubo contenitore in alluminio o carbonio.

Dimensioni dei forellini e diametro esterno non hanno grande influenza, quello che conta è la lunghezza, per cui maggiore è la cilindrata e più lungo deve essere il silenziatore. La maggior parte dei modelli stradali di silenziatori lavora su una serie di camere di espansione e di assorbimento, facendo compiere ai gas un lungo e difficoltoso tragitto, abbassando si il rumore, ma impedendo una corretta evacuazione dei gas di scarico.

Impianto di scarico

Ci si poteva basare su buone approssimazioni. Per quanto concerne il collettore primario anteriore, esso non presenta alcuna difficoltà.

Da sempre esso viene fatto passare al di sotto del motore, in modo tale da raccordarsi al collettore posteriore. Qualche difficoltà in più è stata riscontrata proprio in quest'ultimo.

Da un'analisi delle misure approssimative, fornita da Alemoto stessa, ci si è subito resi conto che il collettore posteriore, doveva essere il più aderente possibile al motore, in quanto altrimenti ci sarebbero stati problemi con il prolink e la sospensione posteriore. Per ovviare a questi inconvenienti e anche per mantenere le lunghezze richieste dal dimensionamento, si è deciso di attuare una soluzione che fosse il più possibile imperturbabile ai cambiamenti degli altri componenti della moto.

Questo risolve due inconvenienti. Il primo è evitare un'eccessiva curvatura che danneggerebbe le prestazioni, nel collettore anteriore; la seconda è proprio quella di evitare i problemi di ingombro nei quali è possibile incorrere. In figura è possibile vedere il modello Cad del collettore posteriore, esso è stato realizzato tramite uno sketch 3D e successivamente attraverso uno sweep lungo il profilo che si era andato a creare precedentemente.

Soft-Tuning – Sostituzione e resa del Collettore di scarico 4-2-1 e 4-1

Questa è apparsa la soluzione più agevole e anche migliore per poi poter parametrizzare il pezzo. Per quanto riguarda la larghezza dello scarico, si è giustamente deciso di rimanere entro i punti di attacco tra telaio e motore.

In questo caso infatti, dato il grande ingombro del motore e la lunghezza che il collettore doveva assumere per una configurazione a rpm, si rendeva necessario minimizzare il percorso che portava dalla valvola di scarico all'attacco con l'altro collettore primario.


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