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Scaricare elettrica defibrillatore

Posted on Author Zulull Posted in Giochi

  1. AED (Defibrillatore Automatico Esterno) FAQ
  2. Defibrillatore: come si usa e quando è necessario?
  3. Auxiliary Navigation
  4. Cos’è un defibrillatore e come funziona

La defibrillazione è una tecnica di tipo medico con la finalità, attraverso la somministrazione di scariche elettriche, di ripristinare un ritmo Durante la scarica elettrica (elettroshock) il sistema di conduzione del cuore viene ripolarizzato in toto. Un defibrillatore è un dispositivo che invia uno shock elettrico Questa scarica elettrica ad alta energia viene chiamata defibrillazione. La tecnica di somministrazione di tale shock viene definita “defibrillazione” e di tale scarica elettrica avviene mediante l'impiego di defibrillatori: alcuni modelli. Il defibrillatore è un dispositivo che, generando una scarica elettrica di brevissima durata ma ad.

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Cliccando su questa casella, acconsenti al loro impiego e accetti la nostra Informativa sulla Privacy. Chi è a rischio? Che cosa è la FV? Come viene trattata la FV? Che cosa è un DAE? Cosa succede se si dimentica la procedura per l'utilizzo di un DAE? Che cosa succede se la vittima ha un cerotto terapeutico o un holter sul torace e si vogliono posizionare gli elettrodi?

Modalità di allocazione dei defibrillatori semiautomatici esterni. Nell'ambito della programmazione della distribuzione dei defibrillatori semiautomatici esterni sul territorio, le Regioni predispongono piani che individuano specifiche priorità di allocazione dei dispositivi, compatibilmente con le risorse economiche a disposizione e sulla base della contestuale attività di formazione e addestramento all'uso degli operatori e dei cittadini, fermo restando che, ai fini dello svolgimento dell'attività istituzionale, devono essere dotati di defibrillatori semiautomatici esterni prioritariamente tutti i mezzi di soccorso di base del sistema di emergenza territoriale e le strutture di emergenza, compresi i mezzi delle associazioni di volontariato o privati che operano nell'ambito del sistema stesso.

Inoltre, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano, attraverso le proprie organizzazioni dell'emergenza territoriale , valutano progetti di acquisizione di defibrillatori semiautomatici esterni con fondi privati, nonché le attività per le quali il soggetto esercente e' tenuto a dotarsi a proprie spese di defibrillatori semiautomatici esterni.

Le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano predispongono piani di comunicazione per sensibilizzare la popolazione alle potenzialità e all'uso dei defibrillatori semiautomatici esterni, anche avvalendosi della rete delle farmacie come centri di educazione sanitaria. I corsi di formazione ed addestramento hanno l'obiettivo di divulgare il più possibile tra la popolazione la conoscenza dell'utilità dell'uso dei defibrillatori semiautomatici esterni sulle persone colpite da arresto cardiocircolatorio, nonché di permetterne l'utilizzo in piena sicurezza.

Le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano, anche avvalendosi delle proprie organizzazioni dell'emergenza territoriale , provvedono a disciplinare l'erogazione dei corsi di formazione e di addestramento in Supporto Vitale di Base - Defibrillazione Basic Life Support - Defibrillation per i soccorritori non medici e a definire i programmi di formazione, aggiornamento e verifica, le modalità di certificazione ed i criteri di accreditamento dei centri di formazione.

Tali corsi sono svolti in conformità alle linee guida stabilite in materia con l'Accordo tra il Ministro della Salute, le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano del 27 febbraio , pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. Le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano, al fine di rendere uniformi le modalità di erogazione ed il livello di formazione dei corsi, affidano la loro realizzazione alle centrali operative del sistema di emergenza ed ai centri di formazione accreditati di altre strutture del Servizio Sanitario Regionale, delle Università, degli Ordini professionali sanitari, delle organizzazioni medico-scientifiche di rilevanza nazionale, della Croce Rossa Italiana e delle Associazioni di volontariato nazionali e regionali operanti in ambito sanitario, degli Enti pubblici che hanno come fine istituzionale la sicurezza del cittadino, nonché di altri soggetti pubblici e privati operanti in ambito sanitario che dispongono di un'adeguata struttura di formazione.

Le Regioni definiscono le modalità di retraining degli operatori abilitati, da effettuarsi ogni 24 mesi. L'autorizzazione all'impiego del defibrillatore è riconosciuta su tutto il territorio nazionale.

Registrazione dei defibrillatori semiautomatici esterni e coordinamento attività. Ai fini della sorveglianza del rispetto della normativa di esercizio relativa alle apparecchiature elettromedicali, la detenzione del defibrillatore semiautomatico esterno deve essere comunicata alla struttura del Servizio Sanitario Regionale individuata allo scopo dalle Regioni e Province Autonome.

AED (Defibrillatore Automatico Esterno) FAQ

Le informazioni relative ai defibrillatori semiautomatici esterni presenti sul territorio vengono messe a disposizione delle centrali operative di riferimento. Il coordinamento delle attività di defibrillazione e' effettuato dalle centrali operative competenti per territorio.

Le centrali operative dispongono di tutte le informazioni relative alla dislocazione dei defibrillatori semiautomatici esterni, sia per intervenire tempestivamente sul luogo dell'evento in caso di segnalazione di utilizzo del defibrillatore semiautomatico esterno, sia per il monitoraggio delle attività di defibrillazione, anche ai fini della loro manutenzione.

Le Regioni e le Province Autonome dispongono delle informazioni relative all'acquisizione, registrazione e utilizzo dei defibrillatori semiautomatici esterni sul territorio. Arresto cardiaco: bene l'art. Adesso bisogna provvedere a chi lo subisce "entro le mura". Clicca QUI per scaricare il documento completo. L'Assessore alla Salute e Politiche Sociali Ugo Rossi ha sottoscritto un protocollo d'intesa con le "Guide Alpine Trentino" per la definizione degli interventi in materia di utilizzo dei defibrillatori automatici DAE da parte di personale non sanitario.

PDF KB. PDF 74 KB. Che cos'è un defibrillatore semiautomatico DAE? Il presente decreto promuove la realizzazione di programmi regionali per la diffusione e l'utilizzo di defibrillatori semiautomatici esterni, indicando i criteri per l'individuazione dei luoghi, degli eventi, delle strutture e dei mezzi di trasporto dove deve essere garantita la disponibilità dei defibrillatori semiautomatici esterni, nonché le modalità della formazione degli operatori addetti.

Le risorse previste dall'art.

Le quote individuate quali quote teoricamente spettanti alle Province di Trento e di Bolzano, in attuazione delle disposizioni recate dal citato art. Le Province di Trento e di Bolzano provvedono alle finalità del presente decreto ai sensi dei rispettivi statuti e delle relative norme di attuazione, a valere sulle proprie risorse finanziarie. Delle azioni intraprese e degli obiettivi realizzati danno notizia al Ministero della Salute. Il presente decreto sarà inviato ai competenti organi di controllo e sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

Roma, 18 marzo - Il Ministro della salute - Fazio Il Ministro dell'economia e delle finanze - Tremonti Registrato alla Corte dei conti il 12 maggio Ufficio di controllo preventivo sui Ministeri dei servizi alla persona e dei beni culturali, registro n.

L'affidabilità di tali apparecchiature sia per specificità che per sensibilità , dove è automatico il solo riconoscimento della tipologia dell'aritmia ed il comando avviene per mano dell'operatore, deve consentire l'uso da parte di soggetti di cui all'art.

Gli intervalli di tempo, che devono separare gli shock, in caso di shock ripetuti, in accordo con le linee guida internazionali, sono programmati negli apparecchi e non sono accessibili agli utilizzatori non medici. L'operatore che somministra lo shock elettrico con il defibrillatore semiautomatico e' responsabile, non della corretta indicazione di somministrazione dello shock che e' determinato dall'apparecchio, ma della esecuzione di questa manovra in condizioni di sicurezza per lo stesso e per tutte le persone presenti intorno al paziente; i programmi di formazione ed aggiornamento e verifica, nonché l'accreditamento dei formatori e la relativa certificazione, sono definiti dalle Regioni e dalle Province Autonome, sentiti i comitati tecnici regionali per l'emergenza; la formazione, il cui programma e' specificato successivamente, deve essere dispensata, sotto la responsabilità di un medico, da istruttori qualificati.

La formazione iniziale deve prevedere: la conoscenza dei metodi di rianimazione cardiopolmonare di base in accordo con le linee guida internazionali ; una parte teorica avente ad oggetto: finalità della defibrillazione precoce, elementi fondamentali di funzionalità cardiaca, pericoli e precauzioni per i pazienti e per il personale, presentazione e descrizione dell'apparecchio, alimentazione, uso e manutenzione, modalità di messa in opera e dimostrazione da parte del formatore; una parte pratica relativa a: messa in opera sul manichino della sequenza di rianimazione cardiopolmonare e defibrillazione semiautomatica, raccolta dei dati registrati e analisi dell'intervento.

Sulla base di tale criteri, devono essere identificate nel territorio regionale le seguenti aree: aree con particolare afflusso di pubblico; aree con particolari specificità come luoghi isolati e zone disagiate montagna, piccole isole , pur se a bassa densità di popolazione.

In via prioritaria devono essere dotati di defibrillatori semiautomatici esterni a bordo, durante il servizio attivo, i seguenti mezzi: mezzi di soccorso sanitario a disposizione del sistema di emergenza territoriale ; mezzi di soccorso sanitario appartenenti alle organizzazioni di volontariato, alla Croce Rossa Italiana ed al Dipartimento della Protezione Civile; mezzi aerei e navali adibiti al soccorso e al trasporto degli infermi; ambulanze di soggetti pubblici e privati che effettuano servizio di assistenza e trasporto sanitario.

Modalità di allocazione dei defibrillatori semiautomatici esterni Nell'ambito della programmazione della distribuzione dei defibrillatori semiautomatici esterni sul territorio, le Regioni predispongono piani che individuano specifiche priorità di allocazione dei dispositivi, compatibilmente con le risorse economiche a disposizione e sulla base della contestuale attività di formazione e addestramento all'uso degli operatori e dei cittadini, fermo restando che, ai fini dello svolgimento dell'attività istituzionale, devono essere dotati di defibrillatori semiautomatici esterni prioritariamente tutti i mezzi di soccorso di base del sistema di emergenza territoriale e le strutture di emergenza, compresi i mezzi delle associazioni di volontariato o privati che operano nell'ambito del sistema stesso.

Attività formativa I corsi di formazione ed addestramento hanno l'obiettivo di divulgare il più possibile tra la popolazione la conoscenza dell'utilità dell'uso dei defibrillatori semiautomatici esterni sulle persone colpite da arresto cardiocircolatorio, nonché di permetterne l'utilizzo in piena sicurezza. Registrazione dei defibrillatori semiautomatici esterni e coordinamento attività Ai fini della sorveglianza del rispetto della normativa di esercizio relativa alle apparecchiature elettromedicali, la detenzione del defibrillatore semiautomatico esterno deve essere comunicata alla struttura del Servizio Sanitario Regionale individuata allo scopo dalle Regioni e Province Autonome.

Contrassegni per disabili. Esenzione Cinture di Sicurezza. Ipertensione Arteriosa. Cuore, emozioni, stress.

Il FUMO. Siete Depressi? Elettrocardiogramma ECG. La Visita Medica. Questo ritmo è causato da una attività elettrica molto rapida del cuore. La FV presenta un ritmo caotico e disorganizzato. Il movimento disordinato di vibrazione dei ventricoli rende il cuore una pompa inefficace e incapace di fornire ossigeno al corpo e al cervello. Sopra Come viene trattata la FV? L'unico trattamento efficace per la FV è una scossa elettrica denominata defibrillazione.

La defibrillazione è una corrente elettrica applicata al torace. La corrente elettrica passa attraverso il cuore con lo scopo di arrestare la FV e riportare il sistema elettrico del cuore alla normalità.

Questa corrente aiuta il cuore a riorganizzare l'attività elettrica in modo che possa pompare di nuovo il sangue. Sopra Che cosa è un DAE? Un DAE defibrillatore automatico esterno è un dispositivo che analizza il ritmo cardiaco e valuta se questo sia defibrillabile, avverte il soccorritore se è necessaria la defibrillazione ed eroga una scarica, se è necessario.

Defibrillatore: come si usa e quando è necessario?

Se usato su persone che non rispondono e non respirano, il DAE è estremamente sicuro. Sopra Cosa succede se si dimentica la procedura per l'utilizzo di un DAE? I passaggi per erogare uno shock ad una vittima di arresto cardiaco improvviso sono semplici e diretti.

La parte più difficile è riconoscere se la defibrillazione è necessaria, ma questo è compito del defibrillatore! Applicare gli elettrodi al torace della vittima libero da indumenti e seguire le istruzioni vocali e i messaggi dati dal DAE. Sarà lui a dirvi quando riprendere la RCP. La RCP garantisce un minimo di circolazione del sangue ricco di ossigeno verso cuore e cervello della vittima. Questa circolazione ritarda sia la morte cerebrale che la morte del muscolo cardiaco.

La RCP aiuta anche il cuore a rispondere meglio alla defibrillazione. I DAE sono estremamente sicuri se usati correttamente.

La scarica elettrica è programmata per andare da un elettrodo all'altro attraverso il torace della vittima.

Precauzioni di base, come avvertire verbalmente gli altri di stare lontano e controllare visivamente l'area prima e durante la scarica elettrica, sono importanti per garantire la sicurezza dei soccorritori.

Sopra Che cosa succede se la vittima ha un cerotto terapeutico o un holter sul torace e si vogliono posizionare gli elettrodi? I patch devono essere sempre rimossi e la pelle deve essere asciugata prima di posizionare gli elettrodi.

Sopra Bisogna rimuovere gli elettrodi prima di eseguire la RCP? Gli elettrodi rimangono per tutto il processo di rianimazione e fino a quando la vittima viene trattata da soccorritori professionali come il personale paramedico.

Auxiliary Navigation

Se gli elettrodi sono stati posizionati correttamente sul torace della vittima non interferiscono con il posizionamento delle mani o con le compressioni. Tenere gli elettrodi lontano dalla superficie conduttiva.

Assicurarsi che nessuno tocchi la vittima quando si eroga una scarica. Sopra Come si devono rimuovere i vestiti della vittima per effettuare la defibrillazione? Il torace deve essere libero da indumenti per consentire il posizionamento degli elettrodi monouso. Il reggiseno di una donna deve essere rimosso. Potrebbe essere necessario tagliare gli abiti.

Cos’è un defibrillatore e come funziona

Questo porterà ad una defibrillazione inefficace e pericolosa. Sopra Si possono posizionare gli elettrodi direttamente su un torace peloso? Gli elettrodi devono entrare in contatto diretto con la cute.

Sopra Che cosa succede se la vittima è un bambino? Sopra Dopo aver effettuato la defibrillazione si possono lasciare gli elettrodi sul paziente?


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